• Come si racconta una grande emozione?

    06.12.2017 • Archiviato in weddings, write for you

    Come si racconta una grande emozione, una di quelle che ti hanno fatto battere il cuore e che poi ti hanno emozionata al punto da farti scendere una lacrima? Non lo so, ma ci provo. Questa emozione è arrivata da uno shooting fotografico al quale ho collaborato per la parte organizzativa e creativa con la mia amica/socia Elisabetta di ungiornosumisura. L’idea di fare uno shooting di un matrimonio gay ci era venuta in macchina, in una delle tante chiaccherate fiume che ci fanno compagnia la mattina presto, ma era tutto da costruire: la location,  il/la fotografa, la floral design, ma soprattutto una coppia innamorata.

    Perchè la volevamo innamorata sul serio.

    Devo dire che Elisabetta, instancabile nelle sue ricerche sul web, ha trovato una location incantevole, una serra vintage/industrial immersa nel silenzio e nel verde, situata a fianco della villa padronale e circondata da ulivi, poco lontana dalla cittadina di Marostica. E avevamo con noi Serena, una fotografa che ammiravamo e seguivamo sui social da tempo. E Roberta, la nostra floral design per gli allestimenti floreali. Ma avevamo con noi soprattutto loro, Luca e Gerrard, che si erano uniti con entusiasmo al nostro progetto.

    La nostra giornata di shooting è iniziata molto presto ed è stata da subito molto coivolgente: arrivare in location, iniziare ad allestire le decorazioni floreali, spostare i mobili, addobbare la tavola, preparare una giusta colonna sonora per creare l’atmosfera. E’ stato da subito molto bello ed emozionante.

    Devo dire che un pò ci sono abituata, a stare dietro le quindi di un matrimonio, collaborando ormai da qualche anno con Elisabetta come wedding planner. Sei sempre un passo indietro, ma te lo vedi e vivi tutto, il matrimonio, in ogni suo momento.

    Ma fare uno shooting è stare ancora qualche passo più indietro di un matrimonio reale. E’ immaginare i momenti, la cadenza della giornata, cosa accadrà in un determinato istante. E’ immaginare l’emozione di vedere arrivare gli sposi, e loro erano davvero bellissimi ed eleganti, emozionati ed emozionanti. E’ immaginare il momento in cui si guarderanno negli occhi, in cui si riconosceranno nell’amore che provano l’uno per l’altro, in cui si abbracceranno e ti sembrerà quasi di vederli tremare. E’ vedere le mani che si tengono strette, la ricerca di uno sguardo, di un bacio. Perchè è esattamente questo che poi è successo, un’emozione così grande per loro che ci ha coinvolte tutte. E tutte ci siamo emozionate, chi con le lacrime e chi con il cuore che tremava. Perchè io ho visto davvero un grande amore tra Luca e Gerrard, e non potevamo scegliere una coppia migliore per trasmettere un’emozione così palpabile, così vera. Loro erano lì, che si scambiavano le promesse e le fedi, e si immaginavano il loro futuro, insieme.

    Ecco, poi ci sono stati altri momenti magici, come quando abbiamo allestito la tavola per la torta, che era davvero bellissima – e anche buona a dir la verità, visto che poi l’abbiamo anche assaggiata! – Grazie Cake Studio, era davvero fantastica!

    E questa era la nostra tavola, con questo gusto vintage/industrial, ma che sa molto anche di Natale! In questi giorni me la sto proprio guardando e riguardando, pensando che una tavola così la vorrei anche a casa mia, quel giorno quando saremo tutti insieme in famiglia.

    E infine non potevo mancare con la mia wedding suite, per la quale ho sperimentato un inchistro/watercolor bronzo/metallico di Finetec su una carta grigio chiaro. Non sapevo come sarebbe stato il risultato finale, ma devo dire che il pavimento in cemento ci ha offerto uno sfondo davvero ideale, e l’inchistro era perfettamente in sintonia con i colori che c’erano attorno. E’ stata una grande soddisfazione vedere il mio lavoro lì, sul pavimento, e capire che era quello giusto per la situazione che avevamo creato.

    Vi è piaciuta la mia emozione? Io spero di si, anzi fatemi sapere se vi ho emozionato, almeno un pochino. Di storie così ne avrò ancora da raccontare.

    Vi aspetto presto, sempre qui.


    SalvaSalva

    SalvaSalva

    SalvaSalva

    SalvaSalvaSalvaSalva

    SalvaSalva

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *